Operaio 38enne muore schiacciato dal camion della raccolta differenziata: la tragedia sul lavoro questa mattina a Binasco
Ambulanza, auto medica, elisoccorso e due mezzi dei Vigili del fuoco nulla possono per salvare l'addetto della ditta Sasom che lascia la moglie e un figlio minorenne. Cgil: ««La sicurezza non è un adempimento formale»

Morire a soli 38 anni mentre si lavora, all’inizio di una nuova giornata, finendo schiacciati dall’automezzo condotto da un collega. È la tragedia che si è compiuta questa mattina, mercoledì 17 giugno, poco dopo le 7.30 a Binasco, comune afferente al territorio della Compagnia Carabinieri di Abbiategrasso e nel quale il servizio di raccolta dei rifiuti è affidato alla ditta Sasom. Alle sue dipendenze lavorava da alcuni anni Touil Abderrazzak, 38 anni compiuti, originario del Marocco, sposato e padre di un figlio ancora minorenne. Secondo quanto hanno potuto ricostruire gli agenti del Comando di Polizia locale dell’Unione dei Comuni “I Fontanili”, supportati poi sul posto dai Carabinieri di Abbiategrasso, l’incidente accaduto in via Manzoni 17 a Binasco è consistito nel fatto che l’operaio addetto alla raccolta differenziata sarebbe rimasto schiacciato contro un pilastro dal compattatore in manovra alla cui guida si trovava in quel frangente un suo collega di 51 anni.
Immediati i soccorsi, che però si sono rivelati purtroppo vani: non è infatti bastato ad evitare il peggio la corsa sul posto di un’ambulanza, una auto medica e un elicottero inviato sempre da Areu con la sua équipe. Si è reso necessario inoltre l’intervento dei Vigili del fuoco del Comando provinciale di Milano che hanno raggiunto il luogo della tragedia con un’autopompa e un’autogru. Ma purtroppo per strappare il 38enne alla morte causata dalle gravi ferite e lesioni riportate non c’è stato niente da fare.

La “morte bianca” di questo operaio di appena 38 anni accaduta in modo accidentale nel corso dello svolgimento delle proprie mansioni lavorative ha scosso tutto l’ambiente dell’azienda e delle tante comunità servite dai suoi addetti per quanto concerne la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti: «Come Sasom esprimiamo il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa del nostro dipendente - hanno scritto i dirigenti in una nota ufficiale sull’accaduto - L’azienda è profondamente scossa e si stringe con commozione attorno alla famiglia, in particolare alla moglie e al figlio, ai colleghi e a tutte le persone a lui care. La dinamica dell’evento è attualmente al vaglio delle Autorità competenti, alle quali l’azienda sta prestando la massima collaborazione».
E nel pomeriggio, ecco arrivare in redazione anche la nota di Fp Cgil Lombardia, Fp Cgil Milano e Fp Cgil Ticino Olona: «Esprimiamo un grande dolore e la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia, alle persone care e a colleghi e colleghe di Touil Abderrazzak, giovane operaio della Sasom srl che ha perso la vita questa mattina mentre era in servizio a Binasco. Ma cordoglio e solidarietà non bastano - rimarcano dal sindacato - Ogni morte sul lavoro impone domande precise sull’organizzazione delle attività, sulla valutazione dei rischi, sulla formazione, sulla manutenzione e sull’efficacia dei controlli. Le indagini dovranno ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità. Alla politica, alle istituzioni e alle imprese spetta invece il dovere di impedire che tragedie simili continuino a ripetersi.

Nel settore dell’igiene ambientale, le lavoratrici e i lavoratori operano quotidianamente tra mezzi pesanti, movimentazioni, manovre e strutture che richiedono procedure rigorose e verifiche costanti. Nessun elemento può essere trascurato: dall’efficienza dei veicoli alla conformità delle attrezzature, dalla manutenzione degli impianti alla sicurezza degli spazi nei quali si svolge il servizio. La salute e la vita di chi lavora non sono costi da comprimere né voci di bilancio sulle quali risparmiare. Sono il limite invalicabile di ogni attività produttiva e il fondamento di una società civile. Nessun obiettivo economico, nessuna esigenza organizzativa e nessuna urgenza operativa possono venire prima dell’integrità delle persone».
Dopodiché il comunicato sindacale conclude: «Continueremo, come Fp Cgil, a rivendicare trasparenza, pretendere prevenzione, vigilare sulle condizioni di lavoro e sostenere ogni iniziativa necessaria affinché chi garantisce ogni giorno un servizio essenziale possa lavorare in sicurezza e tornare a casa. La sicurezza non è un adempimento formale, ma un diritto che deve valere prima, durante e dopo ogni turno di lavoro».


17/06/2026 - Marco Aziani

© Riproduzione riservata