20 giugno 1976, il ricordo di un'impresa indimenticabile: l'A.C. Abbiategrasso conquista la Serie D
A cinquant'anni dalla mitica domenica dello spareggio con la Tritium vinto nel finale con il gol decisivo di Zorzan, riflessioni sul momento attuale e un invito al Comune: onorificenza a quei "ragazzi"!

Correva l'anno 1976 quando alla compagine calcistica dell'allora A.C. Abbiategrasso riuscì l'impresa del passaggio in serie D. Una gloriosa conquista, felice epilogo di un campionato condotto quasi sempre da capoclassifica; nonostante la presenza di squadre importanti quali Pavia, Casteggio, Voghera, Soresinese, i nostri Azzurri terminarono il girone di andata imbattuti, con 6 punti di vantaggio! Nei precedenti campionati, l'Abbiategrasso aveva militato in Promozione (1972/73) poi retrocessione il Prima categoria nel 1973/74 e ritorno in Promozione l'annata successiva, vincendo il campionato.

La società, formata dal presidente Alberto Zacchi, dal suo vice, dottor Grugni, dal direttore sportivo Battista Mereghetti e dal giovane allenatore Luigi Marcioni, aveva provveduto a rinforzarsi inserendo nel proprio organico alcuni calciatori abbiatensi già forti di esperienze in squadre superiori (Calcaterra ex Omegna, Marnati ex Borgosesia, oltre ai collaudati Mangiarotti e Bonfatti.) Tale iniziativa era valsa ad esaltare lo spirito sportivo abbiatense, in vista di una nuova stagione calcistica tutta da scoprire. Nei pronostici della vigilia, non era infatti scontata l'affermazione finale, maturata strada facendo con umiltà,  tenacia e armoniosa coesione. Pochi mesi prima della fatidica partita che regalò alla città la promozione, due eventi luttuosi colpirono l'Abbiategrasso: il 10 marzo l'improvvisa morte del mister Gigi Marcioni (per collasso diabetico) e due settimane dopo la perdita del ds Battista Mereghetti, vittima di infarto... In una società così duramente provata dal dolore, anche la squadra subì un forte sbandamento perdendo tre partite consecutive, tanto da cedere la vetta della classifica al Voghera, avanti di un punto.

Fortunatamente però, con l'arrivo del nuovo trainer Osvaldo Verdi, il gruppo reagì gradualmente, fino a recuperare la posizione di testa con un punto di vantaggio sul Voghera. All'ultima giornata il big match col Casteggio, quando davanti a circa duemila spettatori gli abbiatensi la spuntarono con un gran goal di testa del nostro attaccante Paolino Zorzan, che fece impazzire il pubblico. Vittoria dedicata al compianto allenatore Marcioni, fautore di un gioco "offensivo con pressing alto" (sul quale puntare per vincere il campionato). 
Si arriva così, domenica 20 giugno, allo spareggio decisivo contro la Tritium (vincitrice del suo girone) per aggiudicarsi l'accesso alla serie D. Da Trezzo sull'Adda, cinque pullman raggiungono il Federale (che complessivamente avrà ospitato almeno 2500 spettatori, con anche una massiccia presenza di tifosi abbiatensi.) Altissime sono le aspettative, ma il primo tempo della gara non offre particolari emozioni, caratterizzato da prudenza su entrambi i fronti e sterili manovre a centrocampo. Il caldo di quel pomeriggio estivo, metteva a dura prova la tenuta dei nostri atleti, che al ritorno in campo sembravano tuttavia abbastanza ricaricati. Benché l'agguerrita tifoseria locale si aspettasse da parte dei "nostri" una supremazia che avrebbe messo alle corde i pur quotati avversari, il prosieguo del match prese una piega inattesa. La Tritium infatti andò in vantaggio dopo pochi minuti, poi  una prodezza di Dimarco riportò in parità il risultato 5 minuti più tardi; ma subito dopo sono di nuovo gli ospiti a tornare in vantaggio, mentre le speranze azzurre subiscono un duro colpo... Seguiranno scaramucce tra i giocatori e malauguratamente un paio di espulsioni per parte, finché l'Abbiategrasso avrà la chance di un rigore (trasformato dallo specialista Marnati) per riagguantare il pareggio.
Mancavano ormai solo 5 minuti alla fine e di fronte a un'avversaria che si chiudeva in difesa, le occasioni di superare quel muro apparivano improbabili per i padroni di casa. Senonché poco prima dello scadere, arriva l'incredibile goal del vantaggio definitivo, grazie a un destro calibrato di Zorzan (felicemente servito da Dellavedova) che si va insaccare nell'angolo alto, alla destra del portiere: è il goal che fa esplodere il Federale, nel tripudio gioioso del pubblico all'apice dell'entusiasmo, mentre l'autore della rete decisiva corre verso la panchina azzurra, travolto dalla gratitudine dei compagni! Un vantaggio arrivato all'ultimo minuto (e per questo ancor più entusiasmante) a suggellare la promozione dell'A.C. Abbiategrasso in quella serie D da cui si dovette ritirare quasi vent'anni prima (per problemi economici.) Ma dieci anni esatti dopo la sua ricostituzione e l'umile risalita a partire dalla Seconda Categoria dilettanti, ecco la valorosa squadra riaffacciarsi al mondo del Calcio semiprofessionisti!

L'ambito traguardo della serie D raggiunto da quella compagine straordinaria, è storia dello sport cittadino che merita la giusta rilevanza; opportunamente il goleador Paolo Zorzan ne ha tratto spunto per ricordare la sua "piccola vita calcistica" nel libro intitolato "Un goal, un sogno, una città...Abbiategrasso in serie D”. 
Dispiace oggi dover constatare la fine di simili imprese calcistiche, poiché da tanti anni è venuta a mancare una società di cui Abbiategrasso si potrebbe ancora fregiare, per la gioia del suo appassionato pubblico, con il sostegno di persone disponibili e l'auspicabile ritorno di circostanze favorevoli. 
Ma forse il sogno può potrebbe ancora diventare realtà... Magari a partire da un gesto dal forte valore simbolico che ci permettiamo di suggerire al Comune di Abbiategrasso: radunare quei "ragazzi" di cinquant'anni fa che tanto lustro diedero allo sport cittadino e conferire loro un'onorificenza che possa anche essere stimolo ed esempio per le generazioni presenti e future.
T.A. 
Nelle foto (archivio Gianantonio Passoni): la formazione che scese in campo al Federale il 20 giugno 1976 e i festeggiamenti per la conquista della Serie D

17/06/2026 - Redazione

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