Falsi documenti per "regolarizzare" illecitamente cittadini stranieri: organizzazione smascherata ad Abbiategrasso, 5 soggetti denunciati
Porta frutto l'operazione congiunta tra gli addetti allo Sportello Immigrazione dei Servizi Anagrafici del Comune e gli agenti del Comando della Polizia locale

Una complessa operazione congiunta che ha visto la fattiva collaborazione tra gli agenti del Comando di Polizia locale di Abbiategrasso, guidati dalla comandante Maria Malini, e il personale dello Sportello Immigrazione e dei Servizi Anagrafici del Comune di Abbiategrasso, ha consentito di portare alla luce un articolato e diffuso sistema criminale dedito alla falsificazione di comunicazioni di ospitalità e all'indebita “regolarizzazione” sul territorio di cittadini stranieri a tutti gli effetti ancora “irregolari”.
L'indagine è scaturita proprio dal fondamentale impulso investigativo dell'Ufficio Anagrafe. Grazie all'analisi approfondita delle istanze presentate presso gli sportelli, nonché alla prontezza del personale comunale, nella documentazione sono state riscontrate significative anomalie.

La segnalazione interna ha offerto l'input decisivo e lo spunto investigativo che ha attivato i successivi accertamenti e i controlli mirati sul campo da parte della Polizia locale, rivelandosi cruciale.
Quello che è emerso dalle verifiche successive è stato il delinearsi di una vera e propria rete strutturata che, facendo leva sul desiderio di connazionali di poter regolarizzare la propria posizione amministrativa in Italia, nella stragrande maggioranza dei casi avendone assoluta necessità per poter acquisire diritti e tutele, vendeva false attestazioni di ospitalità dietro compenso, naturalmente nella totale illegalità: per ogni pratica, non meno di 200 euro. Un sistema che utilizzava illegittimamente documenti di identità, timbri e firme contraffatti, mentre gli immobili indicati nelle istanze risultavano di fatto sfitti, oppure mai abitati, o anche associati a contratti di locazione del tutto irregolari.
«L’attività investigativa si è conclusa con il deferimento all'Autorità giudiziaria di 5 soggetti - scrivono dal Comune di Abbiategrasso - ritenuti responsabili a vario titolo di aver predisposto o concorso nella presentazione di dichiarazioni non veritiere volte ad ottenere benefici amministrativi e titoli di soggiorno. Questa operazione conferma l'assoluta efficacia della cooperazione tra i diversi uffici comunali e la Polizia locale nel contrasto a ogni forma di abuso delle procedure pubbliche e nella tutela della legalità sul territorio», aggiungono da piazza Marconi.

Sull’argomento, a commento dell’importante operazione, sono poi intervenute specificamente sia l’assessore alla Sicurezza, Chiara Bonomi, sia l’assessore ai Servizi Demografici ai quali fa capo lo Sportello Immigrazione, Marina Baietta.
«Ecco la dimostrazione di come la vigilanza e la collaborazione interna tra i servizi comunali e la Polizia locale siano armi fondamentali per arginare l'illegalità e tutelare la nostra comunità - ha dichiarato Bonomi - Non tolleriamo che si speculi sulle speranze e sulle necessità di chi cerca di regolarizzarsi, alimentando un mercato nero della burocrazia basato su falsità e inganni». L’assessora ha inoltre espresso un forte ringraziamento «alla comandante Malini, agli agenti e al personale dello Sportello Immigrazione per la professionalità e l'attenzione dimostrate», aggiungendo che l’impegno dell’amministrazione comunale per la legalità e la trasparenza ad Abbiategrasso resta altissimo: «Difendere le regole significa proteggere la sicurezza di tutti e salvaguardare chi rispetta la legge».
Dal canto suo ha voluto esprimere i propri ringraziamenti anche l’assessora Baietta, sottolineando il valore del lavoro svolto dai dipendenti comunali: «Il mio più vivo grazie e il mio orgoglio vanno al personale dell'Ufficio Anagrafe e dello Sportello Immigrazione. Questa operazione dimostra concretamente come i nostri dipendenti non si limitino a svolgere mere operazioni di routine o compiti puramente burocratici, ma mantengano sempre uno sguardo vigile, attento e profondo sulla legalità. È grazie alla loro professionalità, alla loro prontezza e alla capacità di andare oltre la superficie delle pratiche che è stato possibile fornire alla Polizia locale lo spunto investigativo decisivo per smantellare questo sistema illecito».

Al fine di salvaguardare i cittadini stranieri che necessitano di avviare pratiche connesse al soggiorno ed evitare che cadano vittime di simili raggiri, dal Comando della Polizia locale giunge infine l’invito a diffidare categoricamente di soggetti che, attraverso canali informali o richiedendo compensi in denaro, promettono scorciatoie o facilitazioni burocratiche. L'invito rivolto a chiunque avesse dubbi è di rivolgersi direttamente ed esclusivamente agli uffici comunali competenti, alla stessa Polizia locale o alla Questura «per ricevere informazioni corrette e la necessaria assistenza nel pieno rispetto della normativa vigente».

16/06/2026 - Redazione

© Riproduzione riservata