E-bike rubata lungo il Naviglio a Gaggiano, l'appello della proprietaria: «Voglio solo riaverla. Chi l'ha presa si ravveda contattandomi in privato»
Fatale un momento di distrazione mentre prendeva un gelato in compagnia della nipotina. La richiesta di condividere il post con tante grazie a tutti e la speranza che chi sa dove si trova possa farla ricomparire al più presto

Furti di biciclette e pubblicazioni sui social per cercare di porvi rimedio. La storia che abbiamo raccontato con grande evidenza ed enfasi la scorsa settimana, riguardante la mamma abbiatense attiva su Facebook che è riuscita in soli tre giorni a ritrovare e recuperare la bicicletta di uno dei suoi figli che ignoti ladri avevano prelevato dal giardino della loro villetta, sta a quanto pare facendo scuola.
Da un paio di giorni circola infatti in rete il post di un’altra donna che in questo caso mette in atto il tentativo, appellandosi al buon senso di chi gliel’ha sottratta, di recuperare la propria bicicletta la cui fotografia mette in luce le sue caratteristiche e il suo valore non solo affettivo, trattandosi di una e-bike che la sua proprietaria è solita utilizzare per rigenerarsi con le sue belle escursioni all’aria aperta.

«Venerdì 12 giugno, nel tardo pomeriggio, mi trovavo a Gaggiano con la mia e-bike - ha scritto la donna nel suo post su Facebook in circolazione sui vari gruppi dei paesi del nostro territorio - Mi sono fermata sul Naviglio per gustare un gelato in un'ottima attività artigianale del paese e, a causa di una distrazione con la mia nipotina, al ritorno la bici non c'era più. Siamo quindi state costrette a tornare ad Abbiategrasso a piedi».
Descritta la disavventura, la proprietaria della bicicletta in questione, allegando alle sue parole l’immagine che a nostra volta pubblichiamo per dare man forte al suo appello e collaborare alla sua causa, lancia il proprio appello e chiarisce che il suo solo obiettivo è poter rientrare in possesso di quel che è suo: «Se qualcuno l'avesse vista o avesse informazioni utili, chiedo gentilmente di contattarmi in privato oppure di rivolgersi alla Polizia locale - scrive la proprietaria derubata -Preciso infatti che sono già state attivate tutte le verifiche del caso con le autorità competenti».

Poi l’estremo tentativo, come detto sopra appellandosi appunto al buon senso (o al buon cuore…) di chi si è impossessato di ciò che non gli appartiene: «Vorrei però rivolgermi a chi l'ha presa e ai suoi famigliari - scrive la donna, evidentemente convinta che possa essersi trattato di una “ragazzata” - Può capitare di fare una sciocchezza, soprattutto quando si è giovani. Quello che conta è trovare il coraggio di rimediare. Il mio desiderio - conclude la proprietaria della bicicletta - è semplicemente ritrovare la mia e-bike. Se qualcuno sa dove si trova, questo è il momento giusto per farla ricomparire o per contattarmi. Non cerco polemiche né vendette, ma solo di recuperare ciò che mi appartiene».

La conclusione contiene la richiesta rivolta a tutti di condividere il post, di contattare privatamente su Messenger il profilo Lorenza Cavallari e di tralasciare commenti estranei allo scopo del ritrovamento, nonché un bel «grazie di cuore a tutti per l'aiuto e la collaborazione».


16/06/2026 - Marco Aziani

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