ELEZIONI, TASSI: «NON HO RICEVUTO ALCUNA PROPOSTA FORMALE»

13/08/2021 - Fabrizio Tassi

Caro direttore, ci conosciamo da tanto, visto che ho cominciato a scrivere, da ragazzo, sul tuo giornale, ma evidentemente non ci conosciamo abbastanza. O forse ci conosciamo troppo, nel senso che conosco fin troppo bene come funziona un certo modo frettoloso di “fare giornalismo”. Quando ho letto sulla Liberta della mia «grande delusione » per la mancata candidatura a sindaco di Abbiategrasso (?!), ho provato innanzitutto a immaginare la fonte di questa spudorata bugia e come sia arrivata al tuo giornale. Poi ho pensato che tu, come direttore della Liberta, o uno dei tuoi colleghi, avreste potuto fare una cosa che i giornalisti a volte fanno, anche se costa fatica, tipo usare il telefono, scrivere una mail o addirittura suonare un campanello, per chiedermi se la voce fosse vera. Capisco che siete troppo impegnati, che il giornale ha tante pagine da riempire, ma sarebbero bastati pochi minuti. E invece hai aderito, come spesso accade, alla logica del pettegolezzo, della diceria messa in giro per interesse (politico) di qualcuno. Posso perfino immaginare quale potrebbe essere l'interesse, visto il pittoresco casino a cui e ridotto il centrosinistra locale, tra correnti e amichevoli nemici, post-comunisti e centristi, civici, democratici e cambisti, pro-strada, anti- strada e nemici del centro commerciale che pero negli anni hanno seminato supermercati ovunque... (mi piange il cuore pensando alle tante ottime persone che si ostinano a fare politica anche a livello locale, e agli elettori che nella politica continuano a credere). In effetti immagino sia difficile trovare un nome che possa unire questa Babele. Comunque no, non ho ricevuto alcuna proposta formale, e quindi non avrei mai potuto dare il mio assenso, e men che meno rimanere deluso da eventuali ripensamenti (di chi??). Ma, nonostante l'esca sia appetitosa, non daro a te (o ad altri) la soddisfazione di rispondere a domande che non hai fatto. Diciamo che se facessi l'elenco delle persone che mi hanno lanciato segnali e ammiccamenti (la paura di fare passi falsi genera solo mezze domande), visti i nomi anche sorprendenti, ci potrebbero essere sconquassi in vari partiti e liste civiche. La cosa, piu che lusingarmi, un po' mi diverte e un po' mi preoccupa, perche evidentemente e grande la confusione sotto il cielo (un maoista – ce ne sono ancora - forse direbbe che la situazione e eccellente...). Ma in questo momento, con tutto quello che sta succedendo nel nostro territorio, nel Paese, nel mondo, di certo non abbiamo bisogno del nulla politichese che di solito accompagna le campagne elettorali troppo lunghe. Diciamolo: di Tassi, Fossati, Arrara o Vattelapesca si parla solo sotto i portici, durante l'aperitivo, con o senza greenpass, o per riempire una pagina di giornale agostana. La maggior parte dei cittadini ha altri problemi. Il momento storico che stiamo vivendo richiede scelte, decisioni, cambiamenti talmente grandi (e per certi versi talmente impopolari) da far tremare le ginocchia anche al piu ostinato tra gli idealisti o al piu impavido tra gli inconsapevoli. Idee ci vorrebbero, non toto-nomi. E persone che fanno il loro mestiere con onesta, creativita e passione, qualsiasi esso sia. Per il resto, tornando a noi, la prossima volta, se volete evitare di scrivere sciocchezze, suggerisco di non fidarsi del primo che passa: basta chiedere. Per questo non serve scomodare il “giornalismo d'inchiesta”, e sufficiente un po' di buonsenso.

Fabrizio Tassi

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Caro Fabrizio, grazie per le precisazioni. Come avrai intuito, il nostro scopo non era intervistare sul tema né te, né Fossati, né Nai, né Pusterla. Ma far emergere ciò che è sommerso, pur senza andare a scomodare il giornalismo d’inchiesta. Il buonsenso a volte è uno sbadiglio.</i>