LA PASQUA RINCHIUSI, LO STRESS, GLI STRANIERI

02/04/2021 - Marco Viviani

Egregio direttore, siamo in un tempo difficile e per il secondo anno consecutivo in occasione della Pasqua ci chiudono in casa... Sentivo parlare in una trasmissione televisiva il presidente dell’Ordine degli Psicologi e affermare che la gente con il Covid vive uno stress forte e che i servizi non ci sono e gli psicologi sono troppo cari... Mi viene da piangere a sentire la disperazione di un padre in Inghilterra il cui figlio adolescente si è tolto la vita a causa del prolungarsi del lockdown, ma volevo anche far sapere ai lettori del vostro giornale che io abito da 13 anni ad Abbiategrasso e che dopo lo scoppio della pandemia la maleducazione e la violenza dilagano in questa città che è sempre stata tra le più belle del circondario. Se si fa un salto in viale Papa Giovanni, zona cimitero, non ci si può nemmeno sedere sulle panchine piene di bottiglie rotte di birra lasciate lì durante la notte: ma scusate, alla sera non ci sarebbe il coprifuoco? Poi un’altra cosa che mi disturba è la situazione che si verifica in viale Mazzini dalle parti del distributore di snack e bevande calde: è spesso pieno di extracomunitari che bloccano la via e poi si mettono a urlare, a volte si ubriacano e fanno assembramenti, altro che stare a casa! Io ero di sinistra, ma adesso (anche se non c’è più destra e sinistra) trovo che Salvini sia l’unico che capisce qualcosa; non sopporto gli stranieri che non hanno rispetto per gli altri, che sono dei maleducati violenti, non parlo di Abbiategrasso, ma ho visto Vittorio Brumotti di Striscia la Notizia preso a botte da uno spacciatore africano che lo voleva uccidere, e questa gente deve essere accolta? Basta, non si può in una città come Abbiategrasso, una delle più belle in zona, aver paura di questa gente, basta, non è questione di essere razzisti, ma qui ad Abbiategrasso non se ne può più. Ultima cosa: giornali e tg dovrebbero spiegarlo ben bene che tantissimi di coloro che muoiono con i Covid se ne vanno in realtà a causa di infarto, emorragia cerebrale, ictus... non è tutto Covid... Il mondo dei media, che non lo chiarisce, ci sta distruggendo psicologicamente.


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Gentile lettore, se posso sommessamente permettermi, ho l’impressione che forse anche lei stia un po’ troppo patendo gli effetti stressanti della pandemia. Lo dico soprattutto in relazione a quanto scrive “degli stranieri” genericamente intesi, quando è stranoto che vi siano situazioni da sanzionare o da reprimere riguardanti cittadini stranieri, così come altre riguardanti cittadini italiani: checché ne dica Salvini, la delinquenza, l’arroganza e il disprezzo per le persone altrui e per le cose di tutti non conoscono distinzione e non parlano sempre “straniero”, ovvero noi non ne siamo affatto esenti. Quanto all’ultima questione, concordo che l’informazione non stia, ormai da un anno, rendendo un buon servizio alla popolazione in tema di pandemia, ma non per i motivi che lei suggerisce: è la contestualizzazione delle notizie quello che manca, come pure la capacità di limitarsi a dare poche informazioni certe anziché blaterare alimentando la totale confusione e la continua incertezza.

(M.A.)</i>