LA FESTA DELLA REPUBBLICA

02/06/2026 - Gianni Mereghetti

Carissimo direttore,
oggi, Festa della Repubblica: una delle principali festività civili, in cui si fa memoria di un fatto che ha impresso il timbro della democrazia alla storia del nostro Paese.
Che cosa significa celebrare oggi la Repubblica, ricordare la fine della guerra, la scelta referendaria e poi il fatto miracoloso di una Costituzione creata insieme dalle varie identità popolari che allora caratterizzavano l’ambito politico?
Di certo ricordare un’origine che ha molto da insegnare all’oggi, ancor di più come quell’origine c’entri con un momento difficile, drammatico e complicato della storia italiana e del mondo. Questo è celebrare la festa della Repubblica, trovare in quell’origine il metodo della convivenza civile così da affrontare le sfide dell’oggi, di questo presente dentro l’abbraccio vero della democrazia in cui non vi è solo tolleranza e rispetto della libertà dell’altro, ma l’altro è una ricchezza da scoprire e da valorizzare nel proprio orizzonte.
Qui sta la promessa dell’oggi, che democrazia è reciprocità, è un dare e ricevere che arricchisce la vita insieme.