VIOLENZE DEI TALEBANI

12/05/2026 - Giuseppe Rischio

Caro direttore,
nessuno parla più dell’Afganistan, un paese che per 20 anni ha gustato il dolce sapore della democrazia, mentre da alcuni anni è ripiombato nella dittatura dei talebani. Ne è testimone la Dott.ssa Maria Bashir, una signora di 57 anni che è stata procuratrice generale di Herat, obbligata a lasciare il paese perché minacciata di morte, e che ora denuncia il regime che fa di tutto per umiliare le donne, che vengono frustate, violentate, lapidate quando cercano di protestare ed invocano l’azione dei governi europei contro i talebani, i quali non rispettano più elementari diritti umani…
Quello che stupisce in Italia è che le femministe, sempre presenti in piazza per i diritti delle donne, rimangano in silenzio quando si verificano questi vergognosi soprusi. Forse sono impegnate con gli alpini a Genova??
Ringrazio per l’ospitalità.

Gentile lettore,
lei è naturalmente libero di pensarla come le pare, ma scrivere alla Libertà che nessuno parla più dell'Afghanistan le fa fare purtroppo la figura (non me ne voglia) del lettore distratto, o del non lettore: della mostra "Afghanistan ri-velato" a cura dell'associazione culturale abbiatense "Obiettivo sul Mondo" ospitata prima a Roma, presso il Parlamento Italiano, e poche settimane fa a Strasburgo, presso il Parlamento Europeo, ed in procinto di essere ospitata nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso a partire dal prossimo 13 giugno, questo giornale ha parlato in lungo e in largo, così come hanno fatto i tanti partner dell'iniziativa. Ad ogni buon conto, stando alle sue affermazioni, un motivo in più d'orgoglio per gli organizzatori e ben presto un'occasione di particolare richiamo per la nostra città tramite una proposta culturale di forte interesse pubblico e di grande valenza civica.