AGENTI DELLA POLFER COLGONO SUL FATTO UNO SPACCIATORE ALLA STAZIONE DI ABBIATEGRASSO E CON LUI NE ARRESTANO ALTRI DUE
Il 25enne che ha ceduto hashish a un 21enne indirizza i poliziotti sul loro fornitore di 29 anni abitante in via Correnti: sequestrati 32 grami di fumo, 25 di cocaina, soldi e tutto il materiale per taglio e confezionamento


Agenti della Polizia ferroviaria che la sera di giovedì della scorsa settimana, 11 dicembre, si trovavano a bordo di un treno della linea Milano-Mortara proveniente da Porta Genova (nel penultimo giorno del suo funzionamento prima della definitiva soppressione) e diretto al capolinea nella cittadina della Lomellina, quando il convoglio si è fermato alla stazione di Abbiategrasso si sono accorti che un tale, appena sceso dal treno, veniva avvicinato da un altro giovane che lo stava evidentemente aspettando sulla banchina, al quale consegnava un involucro sospetto. I poliziotti sono dunque intervenuti nell’immediato e li hanno bloccati entrambi, scoprendo così che i sospetti erano fondati e che ad essere passati di mano in mano erano stati 5 grammi di hashish trovati nelle tasche dell’acquirente. Entrambi i personaggi sono stati dunque prelevati e accompagnati presso la caserma dei Carabinieri di Abbiategrasso. Qui però il tale accusato di possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio decideva di collaborare con gli agenti, indirizzandoli su un altro personaggio (a suo dire un suo cugino) che - assicurava - è solito gestire traffici ben più importanti…
Gli agenti non se lo sono fatto ripetere due volte: acquisito l’indirizzo (via Cesare Correnti), si sono presentati al domicilio indicato e hanno in effetti sorpreso in casa l’uomo, un 29enne di origine egiziana, che nell’appartamento nascondeva diverse dosi di hashish pari a circa 32 grammi, 1300 euro in contanti in banconote da 20 e da 50, materiale vario per il taglio e il confezionamento delle dosi e la chiave di un’automobile sulla quale il soggetto si è mostrato evasivo nelle risposte e nelle spiegazioni circa di chi fosse il mezzo e dove si trovasse. Un agente non ha fatto altro che azionare il telecomando per l’apertura delle portiere ed ha subito individuato il veicolo parcheggiato in strada, sotto casa. Estendendo dunque la perquisizione anche all’auto, gli operanti vi hanno trovato altre 25 dosi di cocaina da un grammo l’una e il classico bilancino di precisione in uso agli spacciatori.
La ovvia conseguenza è stata l’arresto dei tre soggetti (anche gli altri due di nazionalità egiziana, uno del 2000 e l’altro del 2004, formalmente residenti il primo a Brescia e il secondo a Crema) accusati di detenzione ai fini di spaccio in concorso tra loro, con il contestuale sequestro di tutta la sostanza e il materiale in loro possesso.
Trasferiti l’indomani mattina, venerdì 12 dicembre, al tribunale di Pavia per l’interrogatorio e l’udienza di rito, sono dunque comparsi innanzi il giudice per le indagini preliminari che ha convalidato l’arresto, ma li ha rimessi in libertà in attesa di giudizio.


16/12/2025 - Marco Aziani
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