"UNO SGUARDO VERSO EST"
10/10/2021


Essere senza destino


Imre Kertész (1929-2016 ) ottenne il premio Nobel per la letteratura, come unico scrittore ungherese, il 10 Ottobre 2002. Scrisse il libro "Essere senza destino", autobiografico, negli anni ´60 ma fu pubblicato in Ungheria solo nel 1975. Dal romanzo ne é stato tratto un film che racconta la storia di un ragazzo di 15 anni che venne deportato ad Auschwitz, sopravvivendo agli orrori del campo, per poi nel Maggio 1945 ritornare nella sua Città devastata dalla guerra. Dovrà però affrontare il silenzio, il rifiuto e l´incomprensione da parte di tanta gente, poiché esisteva una parte della società che accettava, approvava e favoriva le leggi razziali credendo che fossero superiori... Di conseguenza, per queste persone lui fu un sopravvissuto scomodo anzi, inaccettabile. György (questo è il nome del ragazzo) però era scomodo anche per l´altra parte della società che salì subito sul carro dei vincitori, quello dei sovietici, comunisti dichiarati... Il ragazzo sopraindicato dovette quindi affrontare una situazione difficile, essendo rinchiuso fra i nostalgici del fascismo e gli ammiratori del comunismo. Fu rifiutato e non compreso così, paradossalmente iniziò a sognare Auschwitz, dove aveva avuto amici che lo aiutarono a trovare la forza per reagire. György dovette sopravvivere quindi anche in quel mondo "libero" fatto di porte chiuse, sguardi abbassati, gente che gli voltava le spalle e, a 15 anni era un ragazzo senza destino che avrebbe dovuto affrontare la sua nuova vita circondato da silenzi, ostilità, odio e di disprezzo da tutti vincitori e perdenti.