"UNO SGUARDO VERSO EST"
30/09/2021
"C´è del marcio in Danimarca"
Jurij Ljubimov, uno dei più grandi registi sovietici di tutti tempi, nacque il 30 Settembre 1917. La sua vita fu legata alla storia del teatro made in URSS. Nel 1964 divenne regista del Teatro Taganka di Mosca che trasformò in "tempio della libertà". Egli scelse il teatro come massima espressione della protesta contro l´ideologia bolscevica, il suo più grande successo fu la rappresentazione di Amleto di Shakespeare nel 1971. Il regista, 54 anni all´epoca, scelse Vladimir Vysotsky, cantante, poeta ed attore 33enne ed il successo superò ogni immaginazione. La regia e l´interpretazione furono percepiti dal pubblico sovietico come un´accusa contro il sistema. Essere o non essere aveva un significato molto forte, Ljubimov-Vysotsky suggerivano allo spettatore un messaggio chiaro nello scegliere l´esistenza, esattamente di non arrendersi e coltivare i dubbi nel non accettare la verità assoluta. Ljubimov non salì mai sul carro di nessun vincitore, non osannò il partito, non glorificò i politici. Nel 1984 il potere non lo sopportò più e gli tolse la cittadinanza sovietica. Per fortuna Gorbaciov nel 1989 glielo restituì. Mori all´età di 94 anni nel 2014 da uomo libero come lo era sempre stato anche nei momenti più difficili della dittatura.




