"UNO SGUARDO VERSO EST"
08/09/2021


Sinfonia N. 7 di Shostakovich


Ottant´anni fa, l´8 Settembre 1941 iniziò l´assedio di Leningrado, uno degli eventi più tragici della seconda guerra mondiale. L´assedio durò 872 giorni con immense perdite umane ma alla fine la Città fu difesa e salvata. A Leningrado, nonostante la guerra, ci furono artisti, pittori, scultori, scrittori e musicisti che cercarono di mantenere viva l´arte. Fra di loro occupa un posto importante Elena Martilla, nata nel 1923 e che nel 1941 aveva 18 anni. Frequentava l´Istituto artistico Serov, l´unico aperto durante l´assedio, ogni giorno vi andava a piedi per fare i suoi disegni che rappresentavano la fame, il freddo, la sofferenza, il buio. Il disegno che lei ama di più che e viene considerato la sua espressione più intima e profonda si chiama "La Madonna di Leningrado" (1942). Dopo la fine della guerra Elena non ebbe riconoscimenti da parte delle autorità sovietiche, addirittura le suggerirono di distruggere i suoi lavori perché "non corrispondevano all´immagine trionfalistica voluta dal potere". Elena Martilla fu accettata solo nel 1981 nell´Associazione sovietica degli artisti, dove organizzò numerose mostre sia in Russia sia all´estero ed a 98 anni viene considerata una vera "icona dell´assedio".