"UNO SGUARDO VERSO EST"
15/08/2022


Il silenzio del Giusto


Quarant'anni fa morì Giorgio Perlasca (1924-1992.) Fu a Budapest nel 1944,, nei tempi più bui della storia. Conobbe l'ambasciatore spagnolo Angel Sanz Briz che dovette lasciare l'Ungheria verso la Svizzera il primo dicembre 1944. Perlasca, già conosciuto ai dipendenti dell'ambasciata, si presentò come il nuovo "Console", dal nome Jorge Perlasca e, usando una legge del 1924 sul rientro degli ebrei sefarditi offrì protezione e documenti spagnoli agli ebrei ungheresi. I nazisti accettarono questi documenti, i "nuovi" cittadini spagnoli potettero vivere in sei palazzi affittati a Perlasca a Budapest. Oltre 5 mila ebrei ungheresi ottennero la "cittadinanza" spagnola, furono salvati dalla deportazione. Nel Gennaio 1945 i sovietici arrivarono a Budapest ed il 16 gennaio Perlasca lasciò l'ambasciata finendo il suo lavoro da "Console". La sua vita divenne pericolosa, lasciò definitivamente l'Ungheria. Giorgio (Jorge ) Perlasca fu un Uomo, un vero uomo che, rischiando ogni giorno la sua vita, salvò la libertà degli altri. Rimase in silenzio per lungo tempo quando poi, la sua straordinaria storia umana venne scoperta. Onore a Giorgio (Jorge) Perlasca.