"UNO SGUARDO VERSO EST"
08/08/2022
Una terra promessa, un mondo diverso
Il Donbass racconta tante storie, una è particolarmente interessante ma dimenticata. Dal 1941, fino alla liberazione del Donbass avvenuta nel Settembre 1943, le donne russe ed ucraine hanno avuto un ruolo determinante. Gli uomini furono chiamati a combattere il nemico, le donne, almeno 245.000 andarono a lavorare nelle miniere. Nell'80% di tutte le miniere del Donbass per anni furono le donne ad estrarne il carbone. Donne, madri, a prescindere dalle origini ed appartenenza o gruppo etnico o linguistico, erano unite, amiche, sorelle, compagne, per vincere la battaglia, difendere la loro terra dall'aggressione nazista. Dopo la liberazione del Donbass le donne rimasero nelle miniere, molti uomini furono vittime della guerra. La storia delle minatrici del Donbass è una storia incredibile, fra di loro emerge la minatrice Evdokia Koroleva (1879-1981), considerata la Madre di tutte le minatrici, che andò in pensione all'età di 83 anni. Il Donbass fu la terra promessa, europei, immigrati, russi, ucraini, crearono insieme la terra della fratellanza. Nel 2014 i separatisti hanno deciso di voltare pagina, hanno dichiarato le loro cosiddette "repubbliche" ed è iniziata così l'epoca dell'odio, del disprezzo, del conflitto armato, della distruzione. Oggi più che mai è importante ricordare la storia straordinaria delle minatrici del Donbass, che lottarono per difendere l'unità della loro terra, una terra promessa per ucraini e russi...ma il tutto sacrificato in nome di una propaganda sconcertante...




