"UNO SGUARDO VERSO EST"
07/08/2022


Conosciuto, sconosciuto, amico, vivo e morto. UOMO


Vasyl Stus (1838-1985) fu l'ultimo prigioniero sovietico a morire in un campo gulag. Stus, poeta, traduttore, critico letterario, insegnante e dissidente, era ucraino. SI laureò a Donestk, dove a quell'epoca la città si chiamava Stalino. Iniziò la sua carriera come traduttore dal tedesco, pubblicando numerose poesie e poi iniziò la sua battaglia come difensore dei diritti dell'umo nell'Ucraina sovietica. Il KGB lo arrestò come "nemico del popolo" e condannato a lunghi anni di prigionia in un campo lager-gulag a Magadan. Nel 1980 poté rientrare a Kiev ma di nuovo fu condannato per le sua attività da dissidente. Vasyl Stus, per la seconda volta fu mandato in un campo gulag, questa volta in quello terribile di Perm 36 dove vi morì nel Settembre 1985 all'età di 47 anni.Fu l'ultimo cittadino sovietico a morire nell'inferno di un campo gulag. Nel 1989 la salma fu riportata a Kiev, ai funerali vi parteciparono centomila ucraini per chiedere libertà ed indipendenza da Mosca. Nel 2005 Stus fu dichiarato Eroe dell'Ucraina. La sua vita non è molto conosciuta, l'Europa dovrebbe dichiararlo come difensore dei più alti valori..., di democrazia, libertà, indipendenza. Vasyl Stuk ci insegna che ogni epoca ha le sue scelte, egli fece le sue lottando contro la dittatura sovietica che soffocò ed impedì la libertà degli ucraini (e non solo...). Nel 1991, dopo 70 anni di dittatura, l'Ucraina ottenne la tanto desiderata indipendenza.