"UNO SGUARDO VERSO EST"
21/03/2022


Maledetta primavera


Mansfeld Peter fu condannato a morte a Budapest il 21 Marzo 1959 all'età di 18 anni. Nacque nella Capitale ungherese il 10 Marzo 1941 in una famiglia di operai, fu un ragazzo brillante, intelligente. Nell'Ottobre 1956 all'epoca aveva solo 15 anni e partecipò attivamente durante la Rivoluzione aiutando le persone che lottavano, portando loro cibo ed acqua. L'Ungheria fu occupata dai carri armati sovietici il 4 Novembre 1956 ma egli continuò la resistenza con un gruppo di amici e nel 1957 fu arrestato come "traditore" e " pericolo per la società " condannato alla pena di morte. Il regime, nella sua inaudita brutalità e cinismo aspettò il suo diciottesimo compleanno (il 10 Marzo) ed al mattino del giorno 21 marzo 1959 venne fucilato. l'ultima sua parola fu: "Viva l'Ungheria, viva la patria, mamma ti amo". Il nome di Peter fu proibito, anche solamente pronunciarlo, fino al 1989 e dopo la caduta del muro, Peter fu riabilitato e considerato martire per la libertà. Fu il più giovane europeo dopo la seconda guerra mondiale, ad essere condannato e fucilato.