"UNO SGUARDO VERSO EST"
07/02/2022


La storia di un uomo


Ottant´anni fa , il 7 Febbraio1942 morì di fame a Leningrado Ivan Bilibin (1876-1942),
pittore, grafico ed illustratore russo-sovietico, uno dei più grandi del XXesimo secolo. Divenne famoso per le sue illustrazioni bellissime di favole russe, di libri, poesie (Pushkin), ecc., non nutriva nessuna simpatia per la rivoluzione di Lenin, pubblicò un manifesto satirico contro i bolscevichi, lasciò la Russia sovietica, prima emigrando in Egitto poi a Parigi nel 1925. Bilibin ebbe grande successo, pubblicò molti disegni che piacevano al pubblicò francese, lavorò con vari teatri come disegnatore e costumista. Nel 1935 prese la decisone di ritornare in URSS, la sua richiesta fu accolta da Stalin e gli fu "perdonato di essere un traditore". Nel 1936, dopo lunghi anni passati all´estero , ritornò a Leningrado con la terza moglie e divenne professore dell´Accademia delle belle arti, continuando la sua straordinari attività come disegnatore di libri. I suoi disegni furono bellissimi, pieni di colori, riflettendo la più profonda anima della Russia. Nel Settembre 1941 iniziò l´assedio di Leningrado, il cibo fu razionato con 125 grammi di pane al giorno ed il 7 Febbraio 1942, all´età di 66 anni, Bilibin mori di fame dopo essere ritornato da Parigi dove ebbe successo, fama e riconoscimento... I suoi disegni fanno sognare anche oggi in un mondo dove c´é ben poco spazio per i sogni...