"UNO SGUARDO VERSO EST"
16/01/2022


Requiem


Jan Palach, studente cecoslovacco, 21 anni all´epoca, si bruciò vivo a Praga il 16 Gennaio 1969 per protestare contro l´occupazione militare del suo Paese. Palach fu un martire per la libertà, fece un gesto estremo per attirare l´attenzione del suo popolo nel non rassegnarsi nel mantenere vivo il desiderio di lottare. Nel passato più volte fu usato dalla propaganda politica per scopi ideologici, egli non appartenne a nessun partito. Palach è la memoria storica di una nazione che in un momento ben preciso conobbe la dittatura. I loro sogni, la cosiddetta primavera di Praga furono stroncati, il Paese fu occupato militarmente e fu introdotto un regime repressivo su volontà di una potenza straniera per ristabilire "l´ordine", esattamente il controllo della vita, dei pensieri, delle azioni di ogni singola persona. La dittatura fu terribile perché cancellò le libertà delle persone obbligando tutti a glorificare i valori di una nazione straniera con la sua ideologia. Palach è simbolo non solo di una nazione ma anche di tutti noi europei e ci ricorda, dopo decenni, con il suo gesto estremo, i più alti valori della libertà, della convivenza basata su valori condivisi.