"UNO SGUARDO VERSO EST"
15/12/2021


Il grande inganno


Galina Shubina (1902-1980) fu una grafica e pittrice sovietica. Si laureò all´Accademia delle Belle Arti di Leningrado nel 1928 poi, iniziò la sua carriera come grafica divenendo una delle più importanti in assoluto nella storia dell´URSS. Galina Shubina fu una donna di grande talento e che lo usò durante la sua lunga carriera per esaltare gli "enormi successi del PCUS". Fece manifesti dedicati al partito, agli operai, alle contadine, ai bambini, dove tutti esprimevano i grandi risultati ottenuti, come felicità, sorrisi, soddisfazione, futuro meraviglioso, senza mai nemmeno una sola volta far vedere la realtà. Uno dei suoi capolavori principali fu il manifesto dal titolo "La mia terra natale è grande, ampia", che fu prodotto nel 1938, all´epoca delle grandi purghe staliniane, la cosiddetta epoca del terrore rosso, dove ogni mese almeno centomila persone, i cosiddetti "i nemici del popolo" venivano deportati e spesso fucilati. Galina rappresentò il trionfo della demagogia ed al centro del manifesto c´è una giovane donna, la patriota che trascina il popolo con la bandiera rossa verso nuovi orizzonti, verso nuove grandi conquiste... La demagogia ha un potere forte, devastante, come ha dimostrato la storia del XXesimo secolo e che ha come unico scopo quello di ingannare la gente con facili promesse e soluzioni per conquistare il potere (oppure mantenerlo), promettendo di tutto, basandosi spesso sull´insoddisfazione reale delle persone. Il manifesto del 1938 di Galina è un assoluto capolavoro del perfetto inganno, dove la realtà e la verità vengono ignorate e camuffate per trascinare il popolo con suggestioni irrazionali perché, la protagonista del manifesto, la patriota conosce e dispone di soluzioni e di tutti i mezzi per nuovi "grandi e straordinari successi". Basta solo seguirla, con lei il futuro brillante sarà garantito e raggiunto.