"UNO SGUARDO VERSO EST"
08/11/2021


Anni maledetti


Ieri, 7 Novembre, fu ricordata la Rivoluzione d´Ottobre del 1917, evento che segnò la storia del XXesimo secolo. Dal 1918 e fino al 1991 la ricorrenza fu la più grande festa in URSS. Ivan Vladimirov (1869-1947) fu un pittore russo-sovietico che raccontò gli anni della rivoluzione non come la propaganda sovietica illustrò fino a 1991. Egli fu un artista, giornalista e la sua attività, soprattutto legata ai primi anni della rivoluzione fu proibita in URSS. Vladimirov parlava perfettamente anche l´inglese oltre il russo ed a San Pietroburgo lavorò come corrispondente per il giornale inglese The Graphic. Dal 1917 iniziò ad illustrare gli orrori della rivoluzione, scene di violenza inaudita in nome dei grandi ideali, scene terrificanti di barbarie da parte dei bolscevichi. Frank A. Golder (1877-1929) studioso americano della cultura slava, soggiornò in quegli anni a San Pietroburgo ed acquistò numerosi quadri e manifesti di Vladimirov che finirono negli USA presso la Stanford University. Vladimirov visse sempre a San Pietroburgo (Leningrado) e fece molti lavori che raccontavano la vita quotidiana anche sotto Stalin. La sua prima mostra pubblica fu realizzata in Russia solo nel 2017, fu una grande rivelazione al pubblico per conoscere i suoi lavori e nel 2020 è stato pubblicato per la prima volta un libro dedicato alla sua opera, dal titolo "Maledetti anni", la rivoluzione vista dagli occhi di un artista (di Andrej Plakhov). Il titolo si riferisce ad un romanzo di Ivan Bunin, premio Nobel per la letteratura, "Giorni maledetti". I lavori di Vladimirov ormai sono di pubblica conoscenza, sarebbe importante che la sua opera possa essere divulgata anche in Europa, racconta quello che per cento anni il potere non voleva che venisse rivelato. La foto che condivido illustra un suo lavoro del 1918 "Vandalismo al Palazzo d´Inverno".