"UNO SGUARDO VERSO EST"
04/11/2021


Operazione Freedom


Sessantacinque anni fa, fu soppressa la rivolta in Ungheria, i carri armati sovietici occuparono il Paese. Lo stesso giorno iniziò la più grande fuga in Europa per motivi politici, dopo la seconda guerra mondiale. I confini, nonostante i controlli, rimasero aperti fino a Marzo 1957 e 174.704 ungheresi li passarono verso l´Austria, mentre 19.181 andarono verso la Yugoslavia per chiedere protezione. Ai confini non fu eretto il muro per impedire l´ingresso ai profughi ungheresi ed in Austria furono aperti 257 campi per ospitarli, nessuno fu fermato, ostacolato nel suo desiderio di entrare. La solidarietà era immensa, numerosi paesi del mondo offrirono la loro collaborazione per trovare soluzioni ai problemi. Ogni singolo ungherese ottenne l´asilo politico, il 75% dei quali erano uomini sotto il 25 anni di età, mentre diecimila bambini non accompganati sotto i quindici anni entrarono sempre in Austria. La maggior parte degli oltre 80.000 proveniva da Budapest fra i quali 730 medici, 260 professori universitari, attori, sportivi ed operai che fuggirono. Alla fine tutti trovarono un nuovo Paese. Trentacinquemila furono accolti in USA, venticinquemila in Canada, dodicimila in Australia, diciottomila rimasero in Austria. Il Sudafrica ne ospitò 1.400. I parenti dei profughi rimasti in Ungheria furono perseguitati per lunghi anni. La foto che condivido illustra la fuga verso la libertà nel Dicembre 1956. Ogni tanto guardiamo questa foto mentre oggi da qualche parte del mondo partono altri profughi...